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Silibilina

Situazione moderata degli studi·7/10
Un punteggio più alto indica una migliore situazione di studio, ma non necessariamente una maggiore efficacia.

Componente attivo primario della silimarina del cardo mariano, la silibina è un flavonolignano noto soprattutto per la protezione del fegato e gli effetti antiossidanti.

Intervallo di dosaggio
200–400 mg
Suddividere in 2–3 dosi con i pasti.
assunzione
Assumere con il cibo; le preparazioni fitosomiali (con fosfatidilcolina) possono migliorare l’assorbimento.
Liposolubile: assumere con grassi.
Il momento migliore
Meglio assumerla con il primo o il secondo pasto della giornata.
Descrizione

La silibina (silibinina) è il principale composto bioattivo della silimarina, l’estratto dei semi di cardo mariano. È ampiamente utilizzata per la salute del fegato, il supporto antiossidante e come coadiuvante in alcune situazioni cliniche, sebbene sia limitata dalla sua biodisponibilità orale.

Vantaggi
Effetti principali con grado di evidenza
Moderate
Nota relativa alle prove scientifiche

Gli studi clinici supportano benefici per la salute del fegato, mentre la maggior parte dei risultati antinfiammatori e antitumorali è preliminare o preclinica.

Protegge e supporta la salute del fegato

Moderate

La silibina supporta la stabilità della membrana delle cellule epatiche, favorisce la rigenerazione e protegge il fegato da tossine, alcol e alcuni farmaci. È usata come coadiuvante nelle malattie epatiche croniche e può migliorare marker come ALT, AST e gli esiti istologici.

Particolarmente rilevante per: Salute del fegato

Attività antiossidante

Moderate

Agisce come scavenger dei radicali liberi e supporta le difese antiossidanti cellulari, riducendo i marker di stress ossidativo, in particolare nelle condizioni metaboliche.

Particolarmente rilevante per: Antiossidante

Effetti antinfiammatori

Limited

Evidenze precliniche e alcune cliniche suggeriscono che la silibina possa ridurre l’infiammazione inibendo citochine pro-infiammatorie, con potenziali benefici nelle malattie metaboliche e infiammatorie.

Particolarmente rilevante per: Antinfiammatorio

Coadiuvante antitumorale emergente

Limited

Studi preclinici e clinici limitati indicano un potenziale nell’inibire la crescita delle cellule tumorali e nel potenziare gli effetti delle terapie oncologiche convenzionali.

Particolarmente rilevante per: Cancer-inhibitor

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